LETTERA AI CLIENTI - 20 maggio 2020 - Studio Gaffino Sim Spa
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LETTERA AI CLIENTI – 20 maggio 2020

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LETTERA AI CLIENTI – 20 maggio 2020

Gentili clienti,

Dopo questo blocco sociale da Coronavirus sarà tutto come prima?

Io direi decisamente Si.

Il mondo riprenderà il suo tran tran quotidiano e si cercherà di fare quello che oggi è vietato ma perché la vita ritorni all’ordinario bisognerà cancellare la paura che oggi, giustamente, ci condiziona.

Prima che il mondo si riprenda dovremo imparare a convivere con la paura d’infezione.

Le aziende oggi però soffrono. Si riprenderanno e vi saranno nuove occasioni perché comunque il mondo andrà avanti. Oggi purtroppo non posso dire come dico sempre “i bambini continuano andare a scuola” ma sicuramente continueranno a farlo ben presto.

Il più importante tema finanziario è la gran massa di liquidità che le Banche Centrali stanno immettendo nel mercato a sostegno dell’economia per la forzata chiusura delle aziende. Il rapporto debito/PIL è destinato ad aumentare sia perché il PIL diminuisce sia perché gli Stati stanno aumentando il debito per sostenere il rilancio dell’economia.

I debiti pubblici di tutti Paesi aumenteranno arrivando a percentuali mai raggiunte prima. Per comprenderne le conseguenze si pensi all’Italia della prima repubblica in tempi di inflazione e di svalutazione e con tassi d’interesse molto elevati e molto onerosi. Allora il debito pubblico era tra il 60% e l’80% del PIL e oggi, o meglio domani, questa percentuale sarà di gran lunga superiore con effetti moltiplicatori dello stesso debito.

Anche se ne potrà derivare un appiattimento dei tassi e quindi una espansione dei finanziamenti alle imprese non sufficienti per lo sviluppo delle economie.

Abbiamo bisogno di investimenti pubblici e non di regalie ma di finanziamenti e defiscalizzazioni che mettano in moto il rinnovamento e spingano le imprese agli investimenti.

Non sarà facile. Si corre il rischio di cercare di sopravvivere come successe in Giappone oltre venti anni fa. Per evitarlo un’Europa forte e coesa potrebbe essere di grande aiuto per tutti Paesi che ne fanno parte.

Nel 1929 la FED scelse di non immettere liquidità nel sistema con il risultato che il mondo entrò in una lunga depressione economica.

Nel 2009 durante la crisi dei Sub prime (crisi finanziaria) le banche centrali intervennero immettendo importanti somme di liquidità e durante la presidenza Obama il debito dello Stato americano salì molto salvando aziende e rifinanziandole. Il PIL americano e il mondo intero in pochi anni si sono ripresi e sono riusciti ad assorbire l’enorme massa monetaria che era stata immessa nel 2009. La globalizzazione e lo sviluppo dei Paesi emergenti aumentarono la produttività.

Oggi il problema è diverso e dovrebbe essere più semplice.

Un evento da film di fantascienza blocca il mondo ma se la sensazione è che passi rapidamente o che sia sotto controllo. Allora il mondo economico si riprenderà facilmente.

Anche se molte cose potrebbero cambiare sarà un’occasione perché vadano meglio.

Abbiamo notato, nel nostro piccolo, che la comunicazione a distanza ha incentivato molto di più la riflessione ed il confronto rispetto a quando si è in ufficio ognuno impegnato nella propria operatività quotidiana.

Il futuro è sempre nostro!

                                                                                    Giuseppe Gaffino

 

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